DAE e defibrillazione precoce sui luoghi di lavoro

Oggi giorno si sente parlare sempre più spesso dei Defibrillatori Semi-Automatici Esterni (DAE) e di quanto sia importante attuare politiche di diffusione di dispositivi idonei e misure di emergenza, con lo scopo di anticipare i tempi di primo soccorso qualora si verifichino casi di arresto cardiaco (AC) sui luoghi di lavoro.

È ormai abbastanza chiaro che NON esiste un vero e proprio obbligo giuridico di procurarsi un defibrillatore in azienda. Ciò nonostante vi sono moltissime situazioni in cui la sua presenza è comunque fortemente raccomandata.

Il 5% degli arresti cardiaci nel nostro paese si verifica all’interno di luoghi di lavoro. Tutto ciò significa che oltre 70 lavoratori alla settimana, in Italia, sono colpiti da arresto cardiaco mentre si trovano sul proprio posto di lavoro.

In caso di arresto cardiaco, il lasso di tempo entro il quale conviene intervenire è abbastanza basso. Dopo già 10 minuti potrebbero subentrare danni cerebrali irreversibili. Questo a conferma del fatto che, anziché attendere i mezzi di soccorso (che comunque devono essere avvertiti in quanto fondamentali), sarebbe opportuno intervenire col DAE immediatamente.

Questo vale in generale per tutti i posti di lavoro (compagnie, ditte, enti pubblici o meno…), ma risulta ancora più importante in tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, dove vi sia generalmente un elevato transito di persone (aeroporti, centri commerciali, stadi, centri fitness, stazioni dei treni ecc…).

Il DM 13 aprile 2013 ha definito quali sono le attività che hanno l’obbligo di tenere nei propri locali un DAE.

Campo di applicazione:

  • Società sportive professionistiche
  • Società sportive dilettantistiche

 Facendo riferimento alla normativa nazionale l’obbligo di dotazione DAE si estende a:

  • Strutture operanti nel sistema di emergenza sanitario extraospedaliero;
  • Ambulanze deputate alle funzioni di trasporto sanitario e trasporto sanitario semplice;
  • Servizi delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, accreditate o autorizzate;
  • Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Capitanerie di Porto, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ecc;
  • Strutture sanitarie (ambulatori) e territoriali (studi medici, ambulatori dentistici, ecc.)

 Facendo riferimento alle normative regionali, si suggerisce la dotazione di DAE anche per:

  • Compagnie, Enti, Ditte, Associazioni, ecc. ove vi sia un elevato afflusso di utenti (centri commerciali, hotel, ipermercati, centri fitness, stadi, treni e stazioni ferroviarie, ecc.);
  • Istituti scolastici di ogni ordine e grado

FONTE: https://www.eurohatria.com/it/blog/defibrillatore-obbligatorio-nelle-aziende-si-o-no-67

https://www.primarea.it/lobbligo-del-defibrillatore-nei-luoghi-di-lavoro/

https://www.aulss8.veneto.it/allegati/3988-Defibrillatore.pdf