RISCHIO CHIMICO

Rischio Chimico2La valutazione del rischio chimico viene effettuata in tutte le attività del ciclo lavorativo in cui siano presenti sostanze pericolose.
Nell’accertamento del livello del rischio devono essere presi in considerazione:
A) tutte le sostanze e i preparati:
La classificazione può essere individuata dalle frasi di rischio (frasi R) presenti sulle schede di sicurezza.
B) tutte le sostane e preparati presenti nei luoghi di lavoro e nel ciclo di lavorazione sotto forma di:
– polveri: particelle originatesi durante la lavorazione da operazioni meccaniche e trattamenti termici
– fumi: particelle disperse nell’aria con dimensioni minori a 0,1 micron originatosi da fenomeni di condensazione e ossidazione
– nebbie: goccioline disperse nell’aria originatosi da spazzatura ed ebollizione di liquidi e condensazione di gas e vapori
– gas: sostanze che alle normali condizioni di pressione e temperatura (1 bar e 25C° ) sono in forma gassosa
– Vapori: sostanze aeriformi, che alle normali condizioni di pressione e temperatura (1 bar e 25C° ) sono in forma liquida
Sono invece esclusi dal campo di applicazione del D.Lgs. 25/02 sostanze e preparati che siano solo pericolosi per l’ambiente.
Quando va fatto
La valutazione del rischio chimico deve essere effettuata in tutte le attività del ciclo lavorativo in cui siano presenti sostanze pericolose ed in particolare sono compresi:
• la produzione;
• la manipolazione;
• l’immagazzinamento;
• il trasporto o l’eliminazione;
• il trattamento dei rifiuti.
Nella valutazione il termine generico “agente chimico” si riferisce a tutti gli elementi e composti, sia da soli e sia nei loro miscugli (preparati) allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti mediante qualsiasi attività lavorativa.
Gli agenti chimici pericolosi sono quelli classificati o classificabili come:
• sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modifiche;
• preparati pericolosi ai sensi del decreto legislativo 16 luglio 1998, n. 285, e successive modifiche;
• che possano comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro;
• gli agenti chimici cui è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale.