COVID-19: AGGIORNAMENTI

DPCM 7 settembre 2020 Firmato il Dpcm che proroga le misure anti Covid al 7 ottobre

«Nel Dpcm che firmeremo oggi le norme sono tutte confermate, anche quelle che riguardano il ballo – dichiara Speranza -. Sono semplicemente prorogate. Sono vigenti dal 16 agosto e le prorogheremo per altri 30 giorni». A proposito appunto del ballo il ministro ha poi precisato: «Il Governo nazionale non ha mai riaperto le discoteche, lo hanno fatto alcune Regioni che ne avevano la facoltà ma noi siamo intervenuti per richiuderle. E il Dpcm proroga tutte queste misure che erano già in vigore: sono e restano chiusi quindi sia le discoteche che gli stadi».

Le misure anti-Covi saranno prorogate fino al 7 ottobre, viene spiegato, perché non è possibile un prolungamento di oltre un mese (l’ultimo Dpcm era del 7 agosto). Tra le poche novità, l’autocertificazione per l’ingresso in Italia da chi proviene da Paesi finora «off limits» per attestare che si risiederà presso una persona, «anche non convivente», con la quale «vi sia una stabile relazione affettiva». L’autocertificazione servirà anche per la comunicazione alla Asl e sarà obbligatoria una quarantena di 14 giorni.

Gli Stati per cui era vietato l’ingresso in Italia sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Colombia. Per tutti gli altri Stati valgono le regole già in vigore: chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna deve fare obbligatoriamente il tampone. Chi arriva da Romania e Bulgaria deve stare in quarantena.

Restano inoltre in vigore le norme sulla mascherine, obbligatorie nei luoghi chiusi e all’aperto dove non si può mantenere il distanziamento, sul divieto di assembramento e il limite di capienza all’80 per cento per i trasporti pubblici.

Inoltre è allo studio un piano per ridurre l’uso del contante, possibile veicolo di contagio.

INPS Circolare 99 del 3 settembre 2020 Congedo per emergenza COVID-19 in favore dei lavoratori

Con la presente circolare si forniscono istruzioni amministrative in materia di diritto alla fruizione del congedo COVID-19 e di permessi indennizzati di cui alla legge n. 104/1992, introdotti dagli articoli 23 e 24 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e modificati per numero di giornate ed estensione del periodo di fruizione dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e nuovamente modificati, in sede di conversione, per estensione e per modalità di fruizione oraria dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

INDICE

Premessa

1. Ampliamento del periodo di fruizione del congedo COVID-19

2. Fruizione del congedo COVID-19 in modalità oraria

2.1 Compatibilità/incompatibilità del congedo in modalità oraria.

2.2 Modalità di presentazione delle domande di congedo COVID-19 in modalità oraria

2.3 Istruzioni per la compilazione delle denunce contributive per i datori di lavoro     privati e per il relativo conguaglio

2.3.1 Datori di lavoro privati con lavoratori dipendenti iscritti alle Gestioni private

2.3.2 Datori di lavoro privati con lavoratori dipendenti iscritti alle Gestioni pubbliche

2.3.3 Datori di lavoro privati che inviano le denunce di manodopera (Uniemens/PosAgri) dei lavoratori iscritti alla sezione agricola del FPLD

2.4 Amministrazioni pubbliche con dipendenti iscritti alle gestioni ex Inpdap. Istruzioni per la compilazione della Lista PosPa

3. Istruzioni contabili

 

FONTE: https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare numero 99 del 03-09-2020.htm

 

Ministero della Salute

e Ministero del Lavoro

nuova circolare congiunta del 4 settembre 2020

Sorveglianza sanitaria, Covid, fragilità, circolare ministeriale

Il datore di lavoro deve garantire quindi ai dipendenti la possibilità di richiedere visite specifiche e conseguenti misure di sorveglianza sanitaria adeguate in ragione all’esposizione al rischio. Ciò anche nel caso in cui il datore di lavoro non sia obbligato alla nomina del medico competente (Testo Unico sicurezza lavoro articolo 18 comma 1 lettera a). In questo caso potrà inviare i dipendenti in visita presso enti e istituti esterni.

Le visite dovranno avere come obiettivo la formulazione di un giudizio di idoneità e soluzioni cautelative per l’interessato.

Questo i temi affrontati dalla circolare:

·         Contesto normativo di rifertimento;:

·         Lavoratori e lavoratrici fragili;

·         Istanze ex art.83 del Decreto legge n.34 del 2020 pendenti al 31 luglio 2020;

·         Modalità di espletamento delle visite.

Info: Ministero della Salute Ministero del Lavoro circolare n.13 del 4 settembre 2020

OT23 anno 2021: pubblicata la guida alla compilazione e una versione aggiornata del modulo

È stata pubblicata la guida alla compilazione del modulo OT23 e una versione aggiornata del modulo OT23 per inoltrare la domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione per l’anno 2021.
Per maggiori dettagli consultare l’istruzione operativa del 9 luglio 2020.

Nel nuovo modello, gli interventi per i quali è possibile richiedere la riduzione sono riorganizzati nelle seguenti categorie: prevenzione degli infortuni mortali (non stradali); prevenzione del rischio stradale; prevenzione delle malattie professionali; formazione, addestramento e informazione; misure organizzative per la gestione della salute e sicurezza; gestione delle emergenze e dpi.

Si evidenziano fra i nuovi interventi riconosciuti per la riduzione del tasso:

  • ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento (sistemi per la rilevazione e analisi dei gas, sistemi di salvataggio)
  • prevenzione del rischio di caduta dall’alto (installazione ancoraggi fissi, scale fisse)
  • sicurezza macchine e trattori (adeguamenti e sostituzioni)
  • procedure LO-TO (lock out – tag out)
  • prevenzione del rischio chimico (installazione cappe aspiranti, riduzione silice libera cristallina, etc..)

ALLEGATI

Riduzione del tasso medio per prevenzione anno 2021. Guida alla compilazione del modello OT23 2021 e modello aggiornato.

Moduli e modelli specifici di sezione.

1 LUGLIO 2020 NUOVE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE: SORVEGLIANZA SANITARIA ECCEZIONALE

..”I datori di lavoro che, ai sensi dell’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, non sono tenuti alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal medesimo decreto legge, devono garantire ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio le misure di sorveglianza sanitaria eccezionale, nominando un medico competente ovvero facendone richiesta ai servizi territoriali dell’Inail.”

L’azienda può scegliere fra:

  • Medici proposti dall’INAIL (vedi istruzioni date cliccando sul collegamento sotto riportato)
  • Medici liberi professionisti (purchè medici del lavoro)

Per approfondire: 

Fonte: INAIL   

Fonte: ENASC.IT

Ricordiamo ai Sigg Datori di Lavoro di INFORMARE i lavoratori della possibilità di avvisare il medico competente (tramite gli uffici aziendali) di eventuale malattia o, di rientrare fra i  “soggetti fragili”: i lavoratori, in questa fase emergenziale, devono farsi parte attiva.

Non esitate a contattarci per eventuali chiarimenti e per chiedere la disponibilità ai Medici Competenti che collaborano con noi.

Lavoro agile in situazioni emergenziali

Applicazione di un modello “ibrido” tra lavoro agile e telelavoro

Il lavoro a distanza è stato uno degli strumenti individuati dal governo come ausilio indispensabile nella realizzazione delle misure di contenimento, nel contesto della pandemia generata dal COVID-19.

L’esperienza diffusa del lavoro agile, attuata con modalità straordinarie nella “pratica” emergenziale, ha concorso a una notevole diminuzione del rischio di esposizione al virus per una fascia estesa della popolazione ma ha anche costituito uno scenario nuovo in cui pensare il lavoro, anche in contesti in cui non era ipotizzabile la trasformazione a distanza delle modalità e delle forme dei rapporti di lavoro in relazione a tempo, luogo, strumenti dell’attività lavorativa.

Prodotto: Fact sheet
Edizioni: Inail – 2020 – 16/06/2020
Disponibilità: Consultabile solo in rete
Info: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Lavoro agile in situazioni emergenziali – Applicazione di un modello “ibrido” tra lavoro agile e telelavoro (.pdf – 484 kb)

FONTE: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-lavoro-agile-in-siruazioni-emergenziali.html

LINEE GUIDA PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE E PRODUTTIVE

A seguito della “Fase2- Ripartenza in sicurezza” è stato approntato un protocollo per buona parte delle attività 

● RISTORAZIONE
● ATTIVITÀ TURISTICHE (stabilimenti balneari e spiagge)
● STRUTTURE RICETTIVE
● SERVIZI ALLA PERSONA (acconciatori, estetisti e tatuatori)
● COMMERCIO AL DETTAGLIO
● COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati e mercatini degli hobbisti)
● UFFICI APERTI AL PUBBLICO
● PISCINE
● PALESTRE
● MANUTENZIONE DEL VERDE
● MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
● STRUTTURE RICETTIVE ALL’APERTO (campeggi)
● RIFUGI ALPINI
● ATTIVITÀ FISICA ALL’APERTO
● NOLEGGIO VEICOLI E ALTRE ATTREZZATURE
● INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO
● AREE GIOCHI PER BAMBINI
● CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI
● FORMAZIONE PROFESSIONALE
● CINEMA E SPETTACOLI
● PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO
● SAGRE E FIERE
● SERVIZI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

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Tecnico specializzato nella igienizzazione di impianti aeraulici

Cima Group offre a tutti gli addetti F-GAS che lavorano sugli impianti canalizzati di climatizzazione la possibilità di formazione sul come operare in questa fase di Covid-19. La Divisione Formazione di Apave Italia organizza il corso in modalità FAD e WEBINAR

OBIETTIVI
L’emergenza coronavirus ha portato l’attenzione su un tema spesso dimenticato: il corretto controllo, manutenzione e pulizia degli impianti aeraulici.
Obblighi in materia di manutenzione e pulizia degli impianti si evincono nel DLGS 81/2008: In base all’art. 64 il datore di lavoro è obbligato a assicurare che i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi siano in condizioni igieniche adeguate ed è tenuto, quindi, a far eseguire gli interventi di
pulizia e manutenzione.
Il Ministero della Salute nelle “Linee guida per la definizione dei protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione” ha dato indicazione che queste operazioni possano essere effettuate da personale adeguatamente istruito e formato a questo scopo.
Il corso fornisce informazioni utili per la corretta gestione della ispezione e manutenzione degli impianti di climatizzazione, in ottemperanza a quanto previsto dalla legislazione tecnica e alla normativa in materia di salute e sicurezza.

CONTENUTI
– Gli impianti aeraulici: definizione e tipologie
Tipologie e componenti
– Le fonti legislative e normative che regolano la materia
Le norme nell’ambito della sicurezza sul lavoro
Legislazione tecnica di riferimento
– La contaminazione degli impianti aeraulici
Inquinamento indoor, Batteri, Virus, Muffe, Spore, Misure in campo, Prodotti da utilizzare
Le malattie più conosciute: Legionellosi – COVID 19: aspetti impiantistici, medici e legali
Problemi della sindrome dell’edificio malato (SBS)
– I requisiti minimi d’igienicità degli impianti aeraulici: metodologia di accertamento e valutazione
– Manutenzione degli impianti aeraulici
– Protocolli di intervento e metodi di intervento
Split, Ventilconvettore, UTA e canalizzazione
– Report d’ispezione per gli impianti aeraulici
La documentazione da redigere: Offerta iniziale, Rapporto di Controllo Tecnico, Fattura

DESTINATARI
Personale che svolge interventi operativi di manutenzione, ma anche le ispezioni ed eventuali riparazioni sugli impianti aeraulici, al fine di acquisire conoscenze tecniche sui punti a rischio degli impianti aeraulici, sulla loro individuazione, sulla valutazione dei rischi e sulla manutenzione finalizzata alla riduzione del rischio, in ottemperanza a quanto previsto dall’accordo Stato Regioni del 5 ottobre 2006. Tale documento identifica una formazione specifica per il personale che effettua semplici operazioni di igiene ed ispezione sul sistema di condizionamento (categoria B) e per chi svolge incarichi di responsabilità circa il controllo dell’igiene e le ispezioni sui tali sistemi (categoria A).

MODALITÀ
Apave Italia CPM offre una formazione tecnica, sintetica ed efficace con 1 corso erogato in parte in modalità FAD (cioè
fruibile in completa autonomia, da remoto e riproducibile), in parte in WEBINAR (in diretta streaming con il nostro
docente).

DURATA:
8 ore
5 ore in modalità FAD
3 ore in modalità WEBINAR

DOCENTI
Il corso sarà tenuto da docenti qualificati con esperienza pluriennale nel settore della climatizzazione

ATTESTATO
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza da parte di Apave Italia Cpm S.r.l.

Al superamento di un esame teorico verrà rilasciato il certificato (patentino) per:
– Categoria B “Personale operativo per la manutenzione predittiva degli impianti di condizionamento”
– Categoria A “Responsabili dell’igiene per la manutenzione predittiva degli impianti di condizionamento”

Scarica la scheda e il modulo d’iscrizione

Sanificazione impianti di climatizzazione

Cima Group offre a tutti gli addetti F-GAS che lavorano sugli impianti di climatizzazione la possibilità di formazione sul come operare in questa fase di Covid-19. La Divisione Formazione di Apave Italia organizza il corso in modalità FAD

OBIETTIVI
L’emergenza coronavirus ha portato l’attenzione su un tema spesso dimenticato: il corretto controllo, manutenzione e pulizia degli impianti di climatizzazione.

Il corso fornisce informazioni utili per la corretta gestione della manutenzione degli impianti di climatizzazione con terminale in ambiente quali split, multisplit, VRV/VRF, ventilconvettore, in ottemperanza a quanto previsto dalla legislazione tecnica e alla normativa in materia di salute, sicurezza ed efficienza energetica.

DESTINATARI
Il corso è dedicato a tutti i manutentori di impianti di climatizzazione a parete che vogliono una rassicurazione
circa le corrette procedure e dare evidenze alla clientela della propria preparazione specifica in materia di igienizzazione degli impianti

DURATA CORSO:
3 ore

ATTESTATO
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza

Scarica la scheda e il modulo d’iscrizione

COVID19: Ordinanza 546 del 13-05-2020

Regione Lombardia ha ufficialmente introdotto l’obbligo, a carico del datore di lavoro o suo delegato, della rilevazione della temperatura corporea per l’accesso ai luoghi di lavoro dal prossimo 18 maggio.
Tale misura sarà valida ed efficace, salvo ulteriori proroghe, fino al 31 maggio 2020.
In particolare, il provvedimento prevede che:

  • il datore di lavoro o suo delegato ha l’obbligo di rilevare la temperatura ai propri dipendenti prima dell’accesso in azienda.  
    Se la temperatura sarà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza all’interno dell’azienda e il dipendente sarà momentaneamente posto in isolamento.
Il datore di lavoro, tramite il medico competente e/o l’ufficio del personale, informerà tempestivamente l’ATS territorialmente competente che fornirà le opportune indicazioni alle quali dovrà attenersi il dipendente
  • è fortemente raccomandata anche la rilevazione della temperatura nei confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso.
  • è fortemente raccomandato l’utilizzo della app “AllertaLom” da parte del datore di lavoro e di tutto il personale, compilando quotidianamente il questionario “CercaCovid”.
 Vi informiamo inoltre che l’Istituto Superiore di Sanità ha emanato delle linee guida per la gestione particolare degli impianti di ventilazione/climatizzazione:
  • garanzia di un ricambio d’aria con apertura frequente di porte e finestre.
  • per edifici con ventilazione meccanica, obbligo di mantenere attivi ingresso ed estrazione 24h/24 e 7d/7, eliminare il ricircolo.
  • sostituire i pacchi filtranti con quelli ad alta efficienza.
  • per i FANCOIL e VENTILCONVETTORI di impianti centralizzati, divieto di utilizzo, con l’esclusione di ambienti con un solo lavoratore per ambiente. Pulire ogni 4 settimane i filtri.
  • pulizia periodica (1 settimana per ambienti ad uso misto, 4 settimane mono-lavoratore) dei terminali di condizionamento e dei sistemi di raccolta della condensa.
  • formalizzare le pulizie/sanificazioni periodiche da parte di ditte esterne e personale interno.

Scarica l’ordinanza

 

CORSI AL TEMPO DEL COVID-19

CIMA SERVICE, in conformità alle disposizioni legislative riguardanti l’attuale situazione legata al COVID-19, ha modificato la modalità di erogazione dei corsi

Tutti i corsi saranno svolti in VIDEOCONFERENZA a esclusione dei moduli pratici che potranno essere svolti solo in presenza al termine della situazione emergenziale

Le modalità di accesso alla piattaforma saranno esplicitate nella mail che riceverete all’atto dell’iscrizione ai corsi. La partecipazione sarà possibile da qualsiasi dispositivo (pc fisso o portatile, tablet o smartphone) che abbia la connessione a internet (rete mobile, casa o aziendale)

PROTOCOLLO SICUREZZA COVID-19 del 24 Aprile

Il nuovo “PROTOCOLLO SICUREZZA COVID-19 del 24 Aprile” : Il Governo, con l’obiettivo di rimodulare le misure di contenimento adottate sinora e dare l’avvio alla cosiddetta fase 2, ha emanato il nuovo protocollo di sicurezza a cui tutte le aziende devono attenersi. Leggi e scarica il protocollo dove sono evidenziate le novità rispetto al decreto di marzo. Da porre attenzione che “LA MANCATA ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO, CHE NON ASSICURI ADEGUATI LIVELLI DI PROTEZIONE, DETERMINA LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ FINO AL RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA”.

Cima Service è disponibile ad assisterti per l’applicazione del “Protocollo di Sicurezza” chiamando il n° 030.349345 o inviando una mail a service@cimaservice.it